Architettura PalazzoMondadoriNiemeyer08

Published on dicembre 12th, 2012 | by Giuseppe Verterame

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Oscar Niemeyer: Headquarters of Mondadori Publishers.

A pochi giorni dalla scomparsa del celeberrimo architetto brasiliano, Oscar Niemeyer (Rio de Janeiro, 15 dicembre 1907- Rio de Janeiro, 5 dicembre 2012), pubblichiamo un articolo che vuole ricordare una delle più belle architetture realizzate in Italia nella seconda metà del secolo scorso.

Verso la metà degli anni sessanta, Arnoldo e Giorgio Mondadori decidono di costruire un nuovo edificio per gli uffici e le redazioni milanesi. Prende corpo la volontà di puntare alla costruzione di un edificio dalla forte carica rappresentativa.

Nel 1967, Giorgio Mondadori fu folgorato, durante un viaggio in Sudamerica, dal Palazzo per il Ministero degli Affari Esteri di Brasilia: Itamaraty Palace. L’autore dell’opera fu lo stesso, che qualche anno dopo, ideò lo stesso Palazzo Mondadori a Segrate. Infatti, senza esitazione, viene affidata l’ideazione del nuovo insediamento editoriale a Oscar Niemeyer. Quando gli viene commissionato, Niemeyer è celebre per alcuni suoi edifici eccezionali. L’esuberanza formale delle sue opere cattura l’attenzione dell’editore, che vuole un’architettura spettacolare.

Nell’autunno del 1971 viene avviata la costruzione. Alla fine il risultato sarà una sequenza di archi parabolici modellati nel cemento armato, che funge da scocca per un prisma vetrato sospeso rispetto al piano di calpestio. La parte sospesa è composta da lastre di cristallo color bronzo, con camera d’aria e vetro chiaro all’interno, poste su un’intelaiatura fissa. Tutti gli edifici si riflettono su uno specchio d’acqua artificiale, suddiviso in tre bacini comunicanti. Il corpo centrale vetrato permette l’ingresso all’edificio negli unici due punti che toccano il piano terra: sono elementi verticali che contengono scale e ascensori.

Al termine, l’opera non fu risparmiata dalla critica. Venne criticata apertamente per la vistosa spettacolarità (Casabella), altri intransigenti ortodossi della cultura modernista, come Max Bill, lo criticavano per aver messo in opera una forma libera puramente decorativa, che non ha niente a che vedere con l’ architettura seria.

Sin dai primi schizzi iniziali, Niemeyer cerca la perfetta coincidenza tra forma e struttura. Ma il suo valore espressivo e programmatico sfugge alla critica, resa diffidente, oltre che dal virtuosismo compositivo, dall’ostentata trasgressione di altri due tabù modernisti: l’impianto simmetrico e monumentale e l’uso dell’arco. Due elementi idealizzati che l’architetto ripropone senza nessuna enfasi conservatrice, e del tutto trasfigurati dai modelli della tradizione; vengono invece frettolosamente classificati come imbarazzanti sintomi reazionari. Negli anni settanta Niemeyer manipola disinvoltamente icone e tabù dell’architettura moderna, denuncia apertamente l’arbitrio deduttivo tra necessità e forma, affermando che <<la bellezza e l’invenzione architettonica sostituiscono già di per se stesse una funzione considerevole, che poi le ragioni funzionali devono completare e definire>>. Come dimostra l’armoniosa fusione tra tecnica ed espressione del Palazzo Mondadori di Segrate, che ha saputo stringere una feconda alleanza con il tempo che misura la bellezza di tutte le cose.

Per approfondire: R.Dulio, Oscar Niemeyer. Il Palazzo Mondadori,Electa, Milano 2004.
Il testo rappresenta, inoltre, la referenza bibliografica dell’articolo.

 

Tributi

Tributo a Oscar Niemeyer di Conceptbook

http://www.conceptbook.org/2012/12/06/oscar-niemeyer-tribute/

 

Tributo a Oscar Niemeyer di Norman Foster

http://www.fosterandpartners.com/News/484/Default.aspx

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A few days after the death of the famous Brazilian architect, Oscar Niemeyer (Rio de Janeiro, 15th December 1907 – Rio de Janeiro, 5th December 2012), we publish an article that wants to commemorate one of the most beautiful architecture built in Italy in the second half of the last century .

In the mid-sixties, Arnoldo and Giorgio Mondadori decide to build a new building for editorial offices in Milan. It achieves the will to point to the construction of a building with a strong representative appointment.

In 1967, Giorgio Mondadori was struck, during a trip to South America, from the Palace to the Ministry of Foreign Affairs in Brasilia: Itamaraty Palace. The author of the work was the same, that some years later,  designed the Palazzo Mondadori in Segrate. In fact, without hesitation, is entrusted with Oscar Niemeyer the design of the new editorial settlement . When he was commissioned, Niemeyer is known for some of its exceptional buildings. The formal exuberance of his works capture the attention of the publisher, who wants a spectacular architecture.

In the fall of 1971, the construction began. At the end, the result will be a sequence of parabolic arcs modeled in concrete, which serves as a shell for a glass prism suspended respect to the floor. The suspended part is composed of sheets of glass, with air chamber and clear glass inside, placed on a fixed frame. All buildings are reflected in a body of water artificially, divided into three communicating basins. The building in glass allows the entrance in only two points that touch the ground floor: they are vertical elements that contain stairs and elevators.

At the end, the work was not spared from criticism. Was criticized openly for the flashy showmanship (Casabella), other hardline orthodox modernist , such as Max Bill, criticized him for having put in place a free form purely decorative, which has nothing to do with the serious architecture.

From the first initial sketches, Niemeyer look for the perfect coincidence between shape and structure. But its expressive value and programmatic escapes the criticism, made mistrustful, as well as the compositional virtuosity,the shown transgression of two other modernist taboos: the system symmetrical and monumental and the use of the arches. Two idealized elements that the architect reproposes without any conservative emphasis , and completely transfigured by the traditional models, are rather hastily classified as embarrassing reactionaries symptoms. In the seventies Niemeyer manipulate nonchalantly icons and taboos of modern architecture, openly denounces the arbitrary deductive between necessity and form, stating that << the beauty and architectural invention replace already in themselves a considerable function, then the reasons must complete and functional define >>. As demonstrated by the harmonious combination of technique and expression of the Palace of Segrate Mondadori, who was able to forge a fruitful alliance with the time that measures the beauty of all things.

 

For further information: R.Dulio, Oscar Niemeyer. Il Palazzo Mondadori,Electa, Milano 2004.

The text i salso a bibliography of the article.

 

Tributes

Tribute to Oscar Niemeyer by Conceptbook

http://www.conceptbook.org/2012/12/06/oscar-niemeyer-tribute/

 

Tribute to Oscar Niemeyer by Norman Foster

http://www.fosterandpartners.com/News/484/Default.aspx

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